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MUSEUM > MAP - CASTIGLIONE OLONA (Varese Italy) by Vittorio Ghelfi

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Vittorio Ghelfi Vittorio Ghelfi
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1
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0.55 Gigapixels
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572
Date added
Jan 12, 2011
Date taken
Jan 12, 2011
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Description

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[MAP] MUSEO ARTE PASTICA
Comune di Castiglione Olona
Palazzo dei Castiglioni di Monteruzzo

Il [MAP] si inaugura nel 2004 ma si è costituito nel 2000, fondandosi sul nucleo di opere rappresentato dal Polimero Arte, sorto a Castiglione Olona presso la Mazzucchelli Celluloide, nel 1969, per volontà di Lodovico Castiglioni e di suo cugino, Franco Mazzucchelli presidente dell'omonima azienda. Prende dunque slancio il nuovo Museo di Arte Plastica, grazie all'incontro fortunato di due coincidenze: la geniale intuizione di Lodovico Castiglioni, ultimo raro rappresentante del Casato dei Conti Castiglioni di Castiglione Olona, e il robusto senso della fabbrica e della comunità di Giorgio Orsi, capitano d'azienda che il destino ha messo sulla via della famiglia Mazzucchelli e che le proprie indiscusse capacità imprenditoriali hanno consolidato quale ultimo grande imprenditore di Castiglione. Anni '60, pieno boom economico, i caroselli ginglavano ossessivi: che sia fatta di moplen! Nasce il Polimero Arte, come centro di ricerche estetiche della Mazzucchelli Celluloide, ed è subito un cenacolo di artisti che si raduna a Castiglione per provare, attraverso l'inconsueto uso di materiali plastici, la creazione di nuovi linguaggi formali. Quest'avventura, scrive Gillo Dorfles, ebbe luogo, negli anni dal 1969 al 1973, ad opera di questo centro di ricerche estetiche unico in Italia, permettendo a un folto gruppo di artisti - di varia provenienza e di disparate tendenze - di esprimere le loro idee e di realizzare le proprie creazioni valendosi di questi materiali sintetici individuandone spesso le nascoste proprietà formative. Tant'è: ogni singolo autore è riuscito a creare oggetti decisamente inediti, rispetto a quello che era il panorama artistico del momento. Ancora negli anni 1984 Dorfles sosteneva: Senza volere, né potere, entrare qui in merito ad ogni opera realizzata, e senza voler tentare neppure un esame critico delle stesse; vorrei almeno ricordare come sia evidente la diversità tra l'uso che, di tali materiali, hanno fatto alcuni artisti (come Baj o Accardi, ad es.) che si sono serviti degli stessi alla stregua di un qualsivoglia fattore cromatico, ossia secondo delle valenze decisamente pittoriche che sfruttassero il cromatismo e la trasparenza del medium più che la sua qualità formativa (e si vedano anche i lavori di Edival Ramosa, di Stefanoni, di Sugai, di Anna Marchi); e invece alcuni scultori già indirizzati verso un genere di attività artistica di stampo costruttivista (come Gandini, la Balice, Santi Sircana, Giulia Napoleone, Delima Medeiros, Demetrescu, ecc.) che hanno trovato nella plastica l'equivalente del vetro o del marmo; e altri ancora che - dalla natura solida ma trasparente e colorata del medium - sono stati condotti a ideare opere difficilmente ipotizzabili con altri materiali; come nel caso della Cromostruttura di Gianni Colombo (del tutto in sintonia con le sue ricerche cinetiche-dinamiche), come nello spiritoso Guardone di Valentina Berardinone, come nella Boule sans neige del caustico Man Ray, e nell¹orizzonte vagamente colorato e trasparente di Demetrescu. E' più che ovvio comunque, che nella maggior parte delle opere che ho citato appartiene, grosso modo, a quella che era l'atmosfera estetica dominante agli inizi degli anni Œ70 e risente pertanto delle coeve esperienze dell'arte programmata e in genere dell'astrattismo geometrico e del neo-costruttivismo ancora imperanti; mentre soltanto pochi esempi figurativi (Man Ray, Berardinone, Baj) si differenziano da quella che costituiva una generale tendenza dell'epoca all'astrazione. Plastica, tutto è nato ed ha avuto inizio qui, quando si cominciò a produrre celluloide, alla fine dell'Ottocento, saldando la storia al tempo presente in termini esclamativi, in questa isola di Toscana in Lombardia, slogan che si deve a Piero Chiara al seguito di Gabriele d'Annunzio che in occasione di un suo viaggio in queste terre, raccontò del piacere di trovarsi immerso nella fresca prateria toscana fiorita di fiori gialletti e rossetti, entro quella specie di mistica cittadella fiorentina sul colle lombardo. Dove doveva nascere il primo Museo di Arte Plastica italiano, se non a Castiglione Olona, il paese di plastica?


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